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Il segretario alla Difesa statunitense, Patrick Shanahan, ha comunicato formalmente ad Ankara, con una lettera, che non riceverà i caccia F-35 acquistati dal governo turco.

Dopo l'annuncio da parte del governo turco dell'acquisizione di sistemi da difesa antiaereo di fabbricazione russa S-400, il clima tra USA e Turchia si è fatto sempre più incandescente, il Department Of Defense e il Pentagono dopo mesi di avvertimenti, hanno alla fine estromesso la Turchia dal programma F35. Con una decisione storica che, per esplicita sottolineatura statunitense, mina la stessa permamenza della Turchia nella Nato.

Il piano iniziale, definito dal segretario alla Difesa Patrick Shanahan, avrebbe permesso ai piloti turchi dell'F-35 di continuare l'addestramento presso la base dell'Air Force di Luke, in Arizona, a patto che lasciassero il paese entro il 31 luglio.

Tuttavia, Brig. Il generale Todd Canterbury, comandante della 56Th Fighter Wing della base, ha optato per sospendere l'addestramento per i piloti turchi a causa delle preoccupazioni sul loro accesso a informazioni sensibili.

Queste stesse preoccupazioni, di contro, non esistono presso la Eglin Air Force Base, in Florida, che è responsabile della formazione iniziale degli specialisti stranieri dell'F-35, proprio in questa fase dell'iter addestrativo, i futuri tecnici manutentori non hanno accesso ad informazioni sensibili.



A conti fatti, quindi, sono 42 i piloti e manutentori turchi che si addestrano nelle basi di Luke ed Eglin, la scadenza del 31 luglio consentirebbe a 28 di loro di completare la propria formazione!

Mosca accelera intanto le consegne. L’amministratore delegato della Rostec, il conglomerato statale russo che produce il sistema antiaereo S400, Sergey Chemezov, ha infatti appena annunciato da Pietroburgo tramite il canale Ntv che la consegna alla Turchia dei primi intercettori terra-aria inizieranno «entro due mesi», visto che i pagamenti sono stati fatti e gli ufficiali turchi hanno terminato i relativi corsi di addestramento. Da notare che invece l’accordo firmato nel settembre scorso prevedeva come prima data di consegna il marzo 2020.
Il sistema S400 (Foto ROSTEC)
Anche per l’Italia l’annullamento della partecipazione al programma F35 da parte della Turchia può avere conseguenze. Ankara infatti era uno dei partner principali, avrebbe dovuto comprare addirittura 100 di questi caccia, per un valore complessivo di circa 9 miliardi di dollari.

Come ricorda Al Jazeera, le aziende turche al momento producono 937 parti di questi velivoli tra cui grossa parte del carrello di atterraggio e della fusoliera. Il Pentagono fa sapere che dall’inizio del 2020 conta di trasferire queste produzioni altrove.

Ci chiediamo che senso abbia questa decisione di continuare la formazione, forse il DoD spera in un cambio di rotta da parte di Erdogan? Un ritiro dall'accordo con la Russia è fuori questione per stessa ammissione del presidente turco.

2 commenti:

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