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(Foto:IAF)

Situata nel sud-ovest della Francia, la Base Aérienne 118 Mont de Marsan ha recentemente ospitato la sesta edizione dell'esercitazione congiunta Indo-francese Garuda. La Francia ha una lunga tradizione di cooperazione militare con l'estero e, in particolare, con l'India.

Tenutasi tra l'1 e il 12 luglio, l'esercitazione prevedeva la partecipazione di sette velivoli dell' Indian Air Force comprendevano quattro caccia multiruolo Sukhoi Su-30MKI dello squadrone "Hunting Hawks", un Tanker Ilyushin Il-78 e due cargo Boeing C-17

L'aeronautica militare francese ha operato con diversi velivoli da combattimento Rafale, Mirage 2000 (difesa aerea 2000-2 e attacco suolo 2000D) e un "Awacs" E-3F. Altri velivoli coinvolti erano una Boeing C-135FR, un C-130, un trasporto militare Airbus CN235 e diversi addestratori avanzati Alpha jet.  

Dassault Rafale
Questa esercitazione  è stata l'occasione perfetta per l'ecelttica IAF e l'Armée de l'Air di migliorare la loro interoperabilità durante le missioni aria-aria e aria-terra e per confrontare le rispettive procedure e tattiche. I legami bilaterali tra le due forze aeree sono stati forti sin dagli anni '50, quando l'India acquistò i caccia a reazione Dassault Ouragan.

I piloti francesi hanno avuto l'opportunità di volare sul Sukhoi Su-30MKI, mentre alcuni piloti indiani hanno effettuato una missione sul sedile posteriore di un Rafale. Il Su-30 è il velivolo da combattimento più avanzato attualmente in servizio con l'Indian Air Force, in attesa dell'arrivo del primo lotto di Indian Rafales, atteso quest'anno.

Garuda VI è stata quindi un "essaie" del futuro assetto della Indian Air Force, che mescolerà velivoli versatili dotati di sistemi di armi all'avanguardia - come il Su-30 MKI e Rafale - insieme a piattaforme più vecchie come la aggiornato Jaguar, Mirage 2000 e MiG-29.

L'India non nasconde il suo desiderio di ritirare il venerabile MiG-21 e MiG-27 il più presto possibile e di sostituirli con aerei più moderni di origine nazionale, occidentale e russa.

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