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l'M-346 FA (Fighter Attack) rappresenta un'evoluzione della variante dual role FT (Fighter Trainer), ed è stata sviluppata Divisione Velivoli di Leonardo per soddisfare le diversificate necessità operative delle forze aeree.

L'A.D. di Leonardo Alessando Profumo ha dichiarato durante la conferenza stampa per la presentazione dei risultati finanziari semestrali 2019, che è stato firmato un accordo con un cliente internazionale non menzionato, per la fornitura di sei M-346FA, versione d'attacco leggero derivato dall'addestratore M-346 "Master".
Leonardo M-346FA (foto:Leonardo)
Leonardo ha recentemente richiesto la certificazione per la variante FA all'ente di omologazione militare Armaereo, il conseguimento è previsto per la fine del 2020, mentre l'entrata in servizio nel 2021.
Profumo ha anche annunciato che entro la fine dell'anno un altro importante cliente estero formalizzerà l'interesse per l'addestratore basico M-345 HET (High Efficiency Trainer), fin'ora l'unico cliente del monomotore italiano è l'Aeronautica Militare con un ordine di 18 esemplari, alcuni dei quali andranno a sostituire gli MB-339 delle Frecce Tricolori.
M-345 HET (foto: Leonardo)
Anche se armato la versione FA del M-346 conserva tutte le caratteristiche di un addestratore, è una soluzione a basso costo di un aereo capace di svolgere, e bene, più ruoli. Negli scenari operativi attuali, anche in quelli caratterizzati da un livello di minaccia medio-basso, l'impiego di caccia pesanti, può risultare oneroso dal punto di vista dei costi operativi, l'FA sopperisce a tali problematiche essendo perfettamente adatto a missioni di supporto aereo ravvicinato, anche in aree urbane e interdizione sul campo di battaglia, ma anche di difesa del territorio nazionale e Air Policing, ricognizione tattica, supporto alle operazioni di soccorso di personale in aree di combattimento. Rispetto alla versione da addestramento, le peculiarità della versione FA consistono nell’aggiornamento dell’avionica e nell’aggiunta di due punti di attacco alle estremità alari (che passano quindi da 5 a 7) per poter disporre di due missili aria-aria, mantenendo piene capacità dual role e tutto l’avanzatissimo sistema di addestramento integrato.

Dal punto di vista dell'avionica integra una suite di autoprotezione DASS (Defensive Aid Sub System) comprendente Radar Warning Receiver, dispenser di Chaff & Flare, oltre al Missile Approach Warning, dotato di sei sensori, con copertura di 360° contro le eventuali minacce missilistiche. Il velivolo potrà scambiare in tempo reale e in modo sicuro tutti i dati relativi alla situazione tattica mediante l’impiego di Data Link tattico dedicato con standard NATO (Link 16) e non. A bordo è anche previsto lo stra-collaudato radar multimode pulse-doppler GRIFO-346, realizzato dalla Divisione Sistemi Avionici e Spaziali di Leonardo, vero e proprio "best seller" dell'azienda.
 ©Leonardo

Il carico massimo trasportabile e di 2000Kg gli attacchi subalari possono trasportare due taniche da 630 litri, per le missioni di attacco al suolo saranno integrati tutta una serie di munizionamenti di caduta da 500 libbre ciascuno, guidati e non, incluso il munizionamento di precisione di ultima generazione, per quanto riguarda le missioni di difesa del territorio nazionale e di Air Policing, inclusa l’intercettazione di potenziali minacce (anche di tipo terroristico) in volo a bassa quota, costituite per esempio da piccoli velivoli "Slow movers"o elicotteri ultraleggeri, l’M-346FA può essere equipaggiato con missili aria-aria a corto raggio e a guida infrarossa, un pod ventrale contenente un cannone oppure, su richiesta del cliente, un pod ECM attivo per contromisure elettroniche.
In caso di missioni da ricognizione, è stato integrato sul velivolo un "Recce pod" per svolgere missioni da ricognizione tattica o di ricognizione topografica in caso di calamità naturali.
La domanda era, sarà l'erede dall'AMX? La risposta è chiara: sicuramente l'M-346FA è un degno sostituto.



FONTI: Leonardo.


About Author


Ino Biondo
Scrive per diletto e non per professione, appassionato e cultore di storia aeronautica, dopo aver completato gli studi entra in A.M. come A.U.C. ruolo ingegneri, ha ricoperto incarichi di responsabilità in seno allo Stormo di appartenenza. Lavora presso una nota azienda italiana del settore aeronautico. Cura la parte storica e tecnica di AeroStoria. 





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