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Il MiG-35 all'esterno non si differenzia dal suo predecessore MiG-29 UB, ma è all'interno che è completamente un caccia multiruolo comletamente nuovo (foto. RAC-MiG)

Il nuovissimo caccia multiruolo MiG-35 ha fatto il suo debutto ufficiale (nella versione definitiva da esportazione) in occasione del salone aerospaziale russo MAKS 2019 conclusosi l'1 settembre.


Il MiG-35 rappresenta la rinascita di un nome che fa parte della storia dell'aviazione mondiale, oggi è una controllata della United Aircraft Corporation (UAC) un vero e proprio colosso che racchiude l'eccellenza e soprattutto la storia del settore aerospaziale russo ed ex sovietico.

Il sovietico MiG OKB non esiste più, il governo Putin come a volersi scrollare di dosso quel nome che il simbolo di un "retaggio" sovietico l'ha trasformata in una multinazionale del settore, ma in crisi di vendite, diciamolo: Sukhoi è stata l'asso piglia tutto dell'industria nazionale Russa in questi ultimi anni.

Il mockup del MiG-35 in mostra al MAKS 2019 (foto: Vladimir Karnozov)

La Russia spera ancora di aggiudicarsi un ordine dall'India per il  multiruolo MiG-35 , il direttore generale della RAC MiG Ilya Tarasenko lo ha confermato ai cronisti durante la presentazione, proprio il giorno della chiusura dell MAKS 2019, l'1 settembre due Test pilot indiani si sono seduti sul cockpi posteriore del MiG-35 in un esibizione di volo in formazione, secondo a quanto riportato da una nota ufficiale dell'organizzazione.




La delegazione nazionale dell'India era guidata dal direttore generale delle operazioni aeree,  L'Air Marshall Amit Dev, che ebbe modo di visionare in Russia il MiG-35 qualche anno fa durante una visita formale. Si prevede che la Russia fornirà circa 110 esemplari del multiruolo.

La nuova versione presenta una geometria ulteriormente raffinata della cellula, motori Klimov RD-33MK potenziati con spinta a postcombustione completa di nove tonnellate, la versione di esportazione MiG-35 è un MCA di generazione 4 ++ realizzato utilizzando alcune tecnologie aeronautiche di quinta generazione.

La piattaforma è stata dotata di un radar AESA (a scansione elettronica) nonché di un sistema di ricerca e localizzazione elettro-ottico installato sotto la fusoliera per l'impiego contro obiettivi terrestri, esso è in grado di tracciare fino a 30 bersagli contemporaneamente.

Inoltre, il comunicato stampa di RAC MiG menziona anche "equipaggiamenti e armamento rinnovati" e "altri miglioramenti apportati per soddisfare le esigenze di potenziali clienti stranieri".

Vale la pena ricordare che la piattaforma è stata mostrata anche al presidente della Turchia Recep Tayyip Erdoğan durante il corso della manifestazione, in questa occasione il MiG era in mostra statica accanto ad una serie di armi come l'armamento da caduta planante Grom-E2, e il tanto discusso Vympel R-37, noto anche come RVV-BD, l'acronimo russo per "missili aria-aria, a lungo raggio",  il MAKS 2019 è stata l'occasione per confermare la compatibilità con quest'arma sfatando ogni dubbio.

Il MiG in mostra statica, in primo piano è la bomba di planata Grom-E2. (foto: Vladimir Karnozov)

La suite di armamento comprende altresì missili anti-nave Kh-35UE, missili aria-superficie Kh-38MLE, bombe guidate KAB-500 e varie bombe a caduta libera.

Tra le caratteristiche da segnalare è la fusoliera leggermente modificata nei piani di coda verticali, che appaiono leggermente più alti, ed una struttura definita da RAC MiG “maggiormente robusta” e modulare in grado, quindi, di integrare sistemi  di provenienza straniera, ma anche un nuovo HUD più ampio, la nuova suite di missione prodotta dalla Ramenskoye e sistema di puntamento/designazione bersaglio montato sul casco del pilota.

Parlando con i giornalisti alla vigilia dello show Tarasenko ha riconosciuto "problemi" con la scarsa disponibilità operativa dei MiG della Marina indiana, ma ha insistito sul fatto che l'aereo soddisfa pienamente le specifiche originali richieste dal cliente al lancio del programma di 15 anni fa.

Le suddette problematiche sono sorte durante il servizio operativo dopo la scadenza della durata garantita.
Ha fatto osservare Tarasenko.

L'industria russa ha lavorato a stretto contatto con l'India per risolvere i problemi e introdurre cambiamenti nella flotta MiG-29K / KUB, pari a 45 unità, i programmi indiani attualmente prevedono la fornitura di 57 caccia per la marina, che dovrebbero operare sulla nuova portaerei Vishal, la cui costruzione non è ancora iniziata. e come detto la fornitura di nuovi velivoli, un contratto quest'ultimo che fa gola a moltissime aziende del settore, e l'ecletismo indiano è risaputo.



Fonti: RAC MiG, comunicato stampa MAKS 2019.

About Author

Ino Biondo

Scrive per diletto e non per professione, appassionato e cultore di storia aeronautica, dopo aver completato gli studi entra in A.M. come A.U.C. ruolo ingegneri, ha ricoperto incarichi di responsabilità in seno allo Stormo di appartenenza. Lavora presso una nota azienda italiana del settore aerospaziale. Cura le rubriche Storia e Industria di AeroStoria.
Contatti: inobiondo@aerostoria.com

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