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F/A-18C (foto: NAVAIR)

Un nuovo contratto per Boeing prolungherà la vita operativa degli F/A-18 Hornet "Legacy" dei Marines e della U.S.Navy.

Il colosso americano del settore aerospazio e Difesa Boeing si aggiudica un' altra fetta della torta, aggiudicandosi un contratto per una cifra pari a 51,6 milioni di dollari, per l'ammodernamento dei sistemi di missione degli Hornet dei Marines e della U.S.Navy.

In buona sostanza si tratta dell'installazione di 136 Advanced Capability Mission Computers ossia un sistema integrato di elaborazione delle informazioni che fornisce soluzioni hardware e software complete.

È costruito su un'architettura di sistemi aperti (open source) ben definita che consente un rapido inserimento di tecnologie emergenti. L'ACMC è un insieme di hardware e software per computer digitale che esegue elaborazioni per scopi generici, I / O, video, voce e grafica, portando i "Legacy" verso una contemporaneità per quanto concerne gli scenari operativi attuali.

L'F/A-18 è un caccia multiruolo predecessore del Super Hornet, prodotto negli anni 70 come spin-off del YF-17 destinato all'Air Force e rimasto sotto forma di prototipo.

Attualmente sono utilizzati dal Corpo dei Marines degli Stati Uniti come caccia di attacco di prima linea e dalla Marina degli Stati Uniti come caccia di secondo livello dietro i più grandi e moderni Super Hornet F / A-18 E / F e G da guerra elettronica.





L'Hornet comunque è un caccia dal discreto successo commerciale, sono 7 iclienti internazionali che lo hanno scelto soprattutto per la sua versatilità: Australia, Canada, Finlandia, Kuwait, Malesia, Spagna e Svizzera.

L'aeromobile degli Stati Uniti avrebbe dovuto avere una durata di servizio di 20 anni, ma sia la Marina degli Stati Uniti e i Marines li hanno impegnati massicciamente in tutti i teatri operativi sia in ambito NATO che non, di conseguenza tutti gli esemplari hanno subito un invecchiamento precoce rispetto a quanto preventivato.

Secondo Boeing gli aggiornamenti potranno essere concessi ai clienti stranieri che ne faranno esplicita richiesta, ma a conti fatti le gare d'appalto nazionali per la futura sostituzione del "Calabrone" sono state avviate da tempo.

Tutti i lavori di ammodernamento verranno eseguiti presso gli stabilimenti Boeing di St.Louis nel Missouri si prevede una continuità del servizio fino al 2022.







Fonte: Boeing

About Author

Ino Biondo

Scrive per diletto e non per professione, appassionato e cultore di storia aeronautica, dopo aver completato gli studi entra in A.M. come A.U.C. ruolo ingegneri, ha ricoperto incarichi di responsabilità in seno allo Stormo di appartenenza. Lavora presso una nota azienda italiana del settore aeronautico.
Contatti: inobiondo@aerostoria.com

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