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Eurofighter Typhoon Luftwaffe (Foto: Luftwaffe)

La Germania è alla ricerca di un successore del velivolo Tornado utilizzato da decenni, e prossimo al ritiro, ma la scelta è anche politica: il sostituto dovrà mantenere la capacità nucleare, questo divide l'opinione pubblica e il Bundestag.


Il dibattito sulla successione dei vecchi aerei da combattimento Tornado della Bundeswehr che ha coinvolto Berlino e Washington, prosegue senza che il ministero della Difesa tedesco abbia preso una decisione concreta.

La Germania ha assunto impegni precisi con gli USA per la gestione delle armi nucleari in Europa, i Tornado in carico alla Luftwaffe, infatti, sono compatibili con le bombe B61 di fabbricazione americana e per conto degli americani, sono i vettori più idonei per questo tipo di missioni.

Un Tornado ECR/SEAD della Luftwaffe (Foto: USAF)
Da quattro decadi i Tornado hanno svolto svariati servizi in seno alla Luftwaffe: missioni ECR (Guerra elettronica), SEAD (Suppression of Enemy Air Defense), bombardamento convenzionale e come detto nucleare.

La deterrenza nucleare, soprattutto in nord Europa, è motivo di interesse da parte degli Stati Uniti, ciò ha indotto l'amministrazione Trump, ad intavolare una serie di trattative con Berlino per il futuro cacciabombardiere tedesco con capacità nucleari, anche se la Germania fa parte del consorzio Eurofighter quest'ultimi, pur avendo una capacità aria-suolo, non sono in grado di impiegare armamento nucleare.

Washington ha proposto l'F-35 che a sua volta è compatibile con la nuova versione di B61, la Luftwaffe ha più volte dimostrato l'interesse per il velivolo di quinta generazione, ma il governo tedesco ha rifiutato "politicamente" la proposta sollevando financo dall'incarico tutti gli ufficiali che si erano espressi a favore.

Il dato di fatto è che l'opzione di allungare la vita operativa dei Tornado fino al 2030 si sta dimostrando onerosa e infruttuosa per i contribuenti che dovranno sborsare circa circa 9 miliardi di euro per un velivolo ormai alla fine della sua vita operativa.



Il Bundestag ha più volte mostrato interesse per l' F-18E/F Super Hornet e per l'acquisizione di una nuova tranche di Eurofighter Typhoon in un apposita versione da attacco.

Airbus DS ha fornito le prime informazioni sui piani di sviluppo per una versione da combattimento elettronico (ECR) / Soppressione delle difese aeree nemiche (SEAD) dell' Eurofighter in sostituzione del velivolo ECR Tornado della Luftwaffe.

Secondo le dichiarazioni tale compito sarà svolto dai Typhoon biposto, l'operatore dietro dovrà occuparsi dei complessi sistemi in dotazione a questa nuova versione.

Anche se per adesso sotto forma di concept, i Typhoon ECR/SEAD saranno equipaggiati da due pod jammer di disturbo, al posto delle classiche taniche, a loro volta le  tre taniche da 1000 litri verrebbero spostate su due piloni posizionati più avanti mentre rimane invariata la posizione sul pilone centrale, l'aereo viene anche mostrato con lo SPEAR-EW recentemente presentato da MBDA come un futuro sistema di armi SEAD, più altre soluzioni appositamente studiate come si evince dalla grafica:

Il concept sviluppato da Airbus per il Typhoon ECR/SEAD
Secondo Airbus la configurazione ECR / SEAD fa parte di un più ampio piano di sviluppo delle capacità a lungo termine per gli aerei da combattimento Typhoon che si estenderà nei prossimi decenni.

Il progetto è stato concordato con l'Eurofighter e Tornado Management Agency (NETMA) della NATO per conto dei paesi partner, e farà parte del piano di evoluzione a lungo termine (LTE) degli Eurofighter Typhoon.


Fonte: comunicato Airbus DS

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